Connessione

Hai dimenticato la password?

Codice di accesso

Grazie per inserire il codice a 5 cifre che ha appena ricevuto nella sua casella di posta.

Connessione

Hai dimenticato la password?

Connessione

Report trimestrale | R-co Valor & R-co Valor Balanced

Focus sui fondi  —  14/04/2022

Yoann Ignatiew

General Partner, Head of International Equity and Diversified

Charles-Edouard Bilbault

Global Equities Portfolio Manager

Emmanuel Petit

General Partner, Head of Fixed Income

Durante il primo trimestre dell'anno si sono susseguite diverse notizie, come il conflitto russo-ucraino, l’inasprimento della politica monetaria delle banche centrali e l'impennata di casi di Covid-19 in Cina. Questa serie di eventi ha messo a dura prova i mercati, ma quale sarà stato l’impatto su R-co Valor e R-co Valor Balanced?

I mercati azionari hanno chiuso il primo trimestre dell’anno in territorio negativo, penalizzati dal conflitto fra Russia e Ucraina, da politiche monetarie restrittive e dall’impennata di casi di Covid-19 in Cina. A fine marzo, l’MSCI All Country World Index registrava una performance del -5,53%, gravato dal contributo degli Stati Uniti (S&P 500 al -4,95% in dollari), ma soprattutto dell’Europa, penalizzata dalla sua immediata prossimità al conflitto (Euro Stoxx 50 al -9,21% in euro). È stato un trimestre tormentato anche per i Paesi Emergenti (MSCI Emerging Markets al -7,32%)(1) , e in particolar modo per la Cina, dove la recrudescenza di casi Covid sta vanificando gli obiettivi di crescita per il 2022.

R-co Valor

Da inizio anno, R-co Valor ha registrato una performance del -1,03%(2). Nonostante un inizio d’anno estremamente turbolento per i mercati finanziari, il portafoglio ha mostrato una buona resilienza e una volatilità contenuta. Il principale contributo positivo deriva dal posizionamento sulle materie prime, tra cui l’oro, che da diversi mesi si trovano su un percorso di crescita e hanno vissuto un ulteriore rialzo alimentato dal conflitto fra Russia e Ucraina, entrambi rilevanti esportatori di petrolio, gas, minerali e cereali. A fine marzo, i titoli minerari rappresentavano il 15,3% dell’esposizione azionaria del fondo e quelli energetici il 2,4%. Il settore tecnologico ha invece pesato negativamente sulla performance, con il tech americano che ha sofferto l’aumento dei rendimenti del Treasury e il tech cinese penalizzato dall’incertezza normativa sugli ADR(3). Nel corso del primo trimestre, l’esposizione azionaria del fondo è stata ridotta con il duplice obiettivo di prendere profitto e di ridurre il rischio complessivo del portafoglio. A fine marzo, la componente azionaria del fondo rappresentava l’82% del portafoglio contro l’86% di inizio gennaio. Larimanente parte è destinata a liquidità. In particolare, sono state operate vendite parziali e totali sui titoli diversificati del settore minerario ed energetico. D’altra parte, abbiamo rafforzato titoli che sono stati eccessivamente penalizzati dal mercato all’interno del settore tecnologico (cinese in particolare), industriale, del tempo libero e dei servizi.

La nostra principale esposizione geografica rimane il Nord America al 55% del portafoglio (17,3% sul Canada, in particolare per l’esposizione mineraria). L’area ha beneficiato di un movimento flight-to-quality(4) da inizio anno e i principali indici sono tornati ai livelli pre-guerra. L’Europa, che rappresenta il 27% della nostra esposizione azionaria, soffre della sua vicinanza geografica al conflitto. Tuttavia, un’eventuale risoluzione rappresenterebbe un significativo potenziale di rimbalzo, così come la persistenza dell’inflazione e i conseguenti tassi in rialzo porterebbero beneficio all’area, caratterizzata principalmente da settori ciclici e value. Infine, la Cina, al 14% del portafoglio, è attualmente limitata dalla gestione del Covid-19. Le prospettive sull’area rimangono comunque positive, con il Governo impegnato a raggiungere l’obiettivo di crescita del 5,5%(5) e la Banca Centrale in una politica monetaria espansiva. La tecnologia cinese, in particolare, risulta significativamente penalizzata dal contesto normativo, con valutazioni ai minimi a 10 anni e buone prospettive di rialzo. L’inversione della curva dei rendimenti negli Stati Uniti, anticipatrice di una potenziale recessione, spaventa gli investitori, mentre la normalizzazione monetaria da parte delle banche centrali è sempre più pressante in un contesto in cui l’inflazione, ulteriormente alimentata dal conflitto russo-ucraino, è destinata a permanere più a lungo. Il mercato del lavoro è sempre più teso, in particolare negli Stati Uniti dove una disoccupazione al 3,6%(6) alimenta la tesi di una spirale inflazionistica innescata dall’aumento dei salari. La Cina soffre attualmente la recrudescenza dei contagi da Covid-19 che potrebbe minare il suo obiettivo di crescita se la situazione dovesse protrarsi a lungo. L’impegno del Governo verso la ripresa dell’economia cinese ci induce a credere che si possano prevedere misure di sostegno nel corso dell’anno.

All’interno di R-co Valor, manteniamo un approccio cauto e disciplinato, prendendo profitti sui titoli che si sono particolarmente distinti e rafforzando opportunisticamente i titoli eccessivamente puniti dal mercato. La liquidità presente in portafoglio (18,1% al 31 marzo) ci permette di essere reattivi nel cogliere le migliori opportunità di volta in volta offerte dal mercato.

 

 

(1) Fonte: Bloomberg, 31/03/2022
(2) Fonte: Rothschild & Co Asset Management Europe, 31/03/2022
(3) American Depositary Receipt (ADR): certificati rappresentativi di titoli azionari esteri quotati nelle Borse valori statunitensi.
Permettono ai loro possessori di avvalersi di tutti i diritti dell’azionista, pur non ricevendo materialmente il titolo.
(4) Situazione di crisi in cui gli investitori cercano di vendere titoli rischiosi per comprare titoli di qualità, ritenuti più sicuri.
(5) Fonte: Partito Comunista Cinese, marzo 2022
(6) Fonte: United States Department of Labor, marzo 2022.
I dati citati fanno riferimento al passato. Le performance passate non costituiscono un’indicazione affidabile delle performance future e non sono costanti nel tempo. Il team di gestione è soggetto a cambiamenti.
Le allocazioni e le ripartizioni geografiche e settoriali non sono fisse e possono cambiare nel tempo nei limiti del prospetto del Fondo.
Le informazioni qui riportate non costituiscono un consiglio o una raccomandazione d’investimento e non presumono l’idoneità del fondo al profilo di rischio e all’esperienza del singolo investitore.

  

R-co Valor: ripartizione geografica e tematica del portafoglio

 


Allocazione del portafoglio

Durante il primo trimestre dell’anno, l’esposizione azionaria del fondo è stata ridotta al 43%, mentre la componente obbligazionaria si attesta al 48%.

R-co Valor Balanced: ripartizione per classe di attività

 

Componente azionaria

La componente azionaria del fondo replica quella di R-co Valor. I movimenti fatti e il posizionamento sono pertanto i medesimi.

R-co Valor Balanced: ripartizione geografica e tematica della parte azionaria

Componente obbligazionaria

Nel primo trimestre 2022, il mercato del credito europeo ha sofferto fortemente sia del rialzo dei tassi, sia dell’aumento degli spread(1). Il segmento Investment Grade(2) ha registrato una perdita del -5,36%, mentre l’High Yield(3) ha corretto del -4,66%, segnando il maggior calo dal marzo 2020 per entrambi i segmenti. I rendimenti dei titoli di Stato, già su un cammino di crescita da inizio anno, sono aumentati vertiginosamente durante il mese di marzo su entrambe le sponde dell’Atlantico, con il decennale tedesco a +0,55%(4) (+41 punti base a marzo). Negli Stati Uniti, la Fed ha aumentato i tassi di riferimento di 25 punti base per la prima volta dal 2018 e le aspettative di una politica monetaria fortemente restrittiva hanno accentuato l’appiattimento della curva dei tassi. Il decennale ha guadagnato 51 punti base e quello a 2 anni 86, chiudendo il mese di marzo in pari a 2,34%(4). Il mercato del credito europeo ha sofferto notevolmente in questo primo trimestre, registrando importanti flussi in uscita. Inoltre, mentre il volume di emissioni sul mercato primario è nettamente inferiore alla media, sul mercato secondario si osserva una liquidità limitata, con gli investitori che sono sostanzialmente rimasti in disparte.

Così come il mercato del credito europeo, anche la componente obbligazionaria del fondo ha vissuto un trimestre difficile, soffrendo soprattutto del repricing(5) da parte degli investitori e dell’atteggiamento delle banche centrali meno accomodante del previsto. Ciononostante, siamo stati in grado di cogliere opportunità interessanti sia sul mercato primario, sia su quello secondario. La volatilità dei mercati consente infatti di beneficiare di emissioni con rendimenti molto vantaggiosi su scadenze più brevi, in particolare sulla categoria AT1, ne è un esempio l’emissione di Intesa Sanpaolo con rating HY da emittente IG con rendimento del 6,37%(4). Un altro esempio riguarda l’investimento su Mercialys, con rating BBB e rendimento del 2,5%. In linea con la componente azionaria, restiamo prudenti nell’impiego di liquidità, investendo opportunisticamente in obbligazioni con fondamentali solidi e rendimenti interessanti.

 

Ultimato il 5 aprile 2022

 

R-co Valor Balanced: ripartizione geografica e per rating della parte obbligazionaria

 

 

(1) Differenziale di rendimento fra titoli con scadenza analoga, ma merito creditizio differente.
(2) Titoli obbligazionari emessi da società o governi con un rating compreso fra AAA e BBB- sulla scala di Standard & Poor’s.
(3) Titoli obbligazionari emessi da società o governi con un elevato rischio di credito. Il loro rating finanziario è inferiore a BBB- sulla scala di Standard & Poor’s.
(4) Fonte: Bloomberg, 31/03/2022.
(5) Cambiamento del contesto di mercato che comporta l’aggiornamento del valore di un investimento.
Le allocazioni e le ripartizioni geografiche e settoriali non sono fisse e possono cambiare nel tempo nei limiti del prospetto del Fondo.
Le informazioni qui riportate non costituiscono un consiglio o una raccomandazione d’investimento e non presumono l’idoneità del fondo al profilo di rischio e all’esperienza del singolo investitore.