Yoann Ignatiew
General Partner, Head of International Equity and Diversified

L’ultimo trimestre dell’anno è stato scandito da una serie di notizie positive per i mercati: la fine dell’incertezza elettorale negli Stati Uniti, lo sviluppo di vaccini efficaci contro il Covid-19, la conclusione di Brexit. Su questa scia, alcuni indici azionari hanno raggiunto i massimi storici, come lo S&P 500 che ha guadagnato poco meno del 12% nel trimestre [1].
Dal punto di vista macroeconomico i dati restano contrastanti. La ripresa avviata nel terzo trimestre è stata frenata prematuramente dalla recrudescenza dei contagi, con il successivo inasprimento delle misure di restrizione in Europa e negli Stati Uniti. Il rialzo a 55 punti dell’indice PMI [2] manifatturiero europeo e il forte calo del PMI del settore dei servizi a 46 punti evidenziano questa dicotomia.
Negli Stati Uniti, il calo del tasso di disoccupazione, adesso intorno al 6.7% [3], cela in realtà grandi disparità all’interno della popolazione, così come un’esclusione dei dati sui lavoratori che hanno rinunciato a cercare attivamente lavoro. La Cina, dal canto suo, sembra uscire dalla pandemia a testa alta, con un dato sulla crescita che si attesta al 6,5% per il quarto trimestre e un avanzo commerciale verso il resto del mondo che raggiunge il livello record di 535 miliardi di dollari [4].
I mercati sembrano andare avanti per la loro strada, come in uno “stato di levitazione”, sostenuti da dati macroeconomici piuttosto favorevoli, da banche centrali particolarmente accomodanti e da ingenti piani di ripresa. Individuiamo tre eventi che potrebbero disturbare questo contesto relativamente quieto:
Le nubi si sono tuttavia dissipate a fine anno, permettendo di intravedere un ritorno alla normalità nel 2021. Il controllo dell’epidemia e la ripresa dei consumi, bloccati da quasi un anno, potrebbero rivelarsi sostegni solidi per una ripartenza dell’economia nei prossimi mesi.
[1] Fonte : Bloomberg, 21/12/2021.
[2] Il Purchasing Managers Index è un indicatore che riflette la fiducia dei responsabili degli acquisti di molte aziende. Al di sopra della soglia dei 50 indica espansione. Al di sotto della soglia dei 50 indica contrazione.
[3] Fonte : Bureau of Labor Statistics, dicembre 2020.
[4] Brèves hebdomadaires du SER de Pékin, 01/02/2021.
Sostenuto da un movimento di riallocazione prociclica dei mercati azionari, R-co Valor ha beneficiato nel quarto trimestre della performance dell’esposizione sui settori industriale, finanziario e delle materie prime. L’esposizione azionaria è stata leggermente rafforzata, passando dall’83% di fine settembre all’84% di fine dicembre.
Durante tutta la fase di risalita degli indici è stata attuata una strategia di prese di profitto. Alcuni titoli ciclici sono stati alleggeriti e l’allocazione al settore automobilistico è stata totalmente chiusa con l’uscita del produttore di componenti Magna International e del costruttore cinese Great Wall Motor. Parallelamente, sono stati rafforzati i titoli con un profilo più difensivo, in particolare nei settori della salute e delle miniere d’oro. Abbiamo anche rafforzato, in alcuni casi solo marginalmente, i titoli del settore tecnologico dopo che la correzione di fine anno ha fatto emergere punti d’ingresso interessanti. Durante il trimestre, è stata aperta una nuova posizione su un titolo industriale, il gruppo ferroviario francese Alstom, attore chiave della mobilità sostenibile. L’esposizione geografica è variata leggermente a vantaggio dell’Europa che raggiunge il 25% della componente azionaria a fine dicembre, con il Nord America e la Cina che rappresentano rispettivamente il 58% e il 17%.

Fonte : Rothschild & Co Asset Management Europe, 31/12/2020.
Nel quarto trimestre l’esposizione azionaria è stata leggermente rafforzata, al 41%. La componente obbligazionaria è stata significativamente ridotta dal 50% al 44% tra fine settembre e fine dicembre.
Fonte : Rothschild & Co Asset Management Europe, 31/12/2020.
La componente azionaria di R-co Valor Balanced replica quella di R-co Valor. Le variazioni effettuate e il posizionamento sono quindi identici. A livello settoriale la tecnologia si posiziona al primo posto, come nel trimestre precedente, le miniere seguono in seconda posizione e le banche e le assicurazioni si aggiudicano il terzo posto.

Fonte : Rothschild & Co Asset Management Europe, 31/12/2020.
La fine delle incertezze legate alla Brexit, gli annunci della BCE e la possibilità di un piano di ripresa negli Stati Uniti hanno sostenuto il mercato, con investitori sempre più esposti al segmento rischioso dell’asset class. Durante l’anno il mercato primario europeo è stato particolarmente dinamico, con 382 miliardi di euro di emissioni [5] sul segmento Investment Grade [6]. I volumi dovrebbero naturalmente diminuire nel corso dei prossimi mesi, dopo un 2020 record. Gli emittenti beneficiano attualmente di condizioni di finanziamento estremamente positive. L’Investment Grade ha visto i rendimenti avvicinarsi allo 0%, mentre l’High Yield [7] ha quasi raggiunto i livelli di inizio 2020. In questo contesto si è rivelato indispensabile trovare un margine di manovra attraverso la riduzione dell’esposizione. Sul fronte obbligazionario sono state chiuse posizioni su titoli fortemente dipendenti dal ciclo economico o legati all’evoluzione della situazione sanitaria che hanno performato particolarmente bene nelle ultime settimane dell’anno (Carnival 2029, Novafives 2025, Sarens 2027…), oltre che su titoli a breve scadenza con bassi rendimenti e su alcune posizioni High Yield. Inoltre, sono stati fatti investimenti, principalmente nel mercato primario, in titoli che presentano un profilo resiliente. Questo nuovo posizionamento mira a offrirci la libertà d’azione necessaria per rispondere rapidamente a un eventuale cambiamento di paradigma. Abbiamo inoltre aperto una copertura su una parte dell’esposizione High Yield.
[5] Fonte : Morgan Stanley, dicembre 2020.
[6] Titoli di debito con rating compreso fra AAA e BBB secondo la scala Standard & Poor’s.
[7] Titoli di debito con elevato rischio di credito e rating inferiore a BBB- secondo la scala Standard & Poor’s.

Fonte : Rothschild & Co Asset Management Europe, 31/12/2020.
Le caratteristiche del portafoglio non sono fisse e possono cambiare nel tempo, nei limiti del prospetto del Fondo.