Yoann Ignatiew
General Partner, Head of International Equity and Diversified

In un contesto globale dominato da pochi driver di crescita particolarmente evidenti - soprattutto legati all’intelligenza artificiale negli Stati Uniti, ma anche in mercati come la Corea del Sud - una quota crescente dei flussi tende a concentrarsi su un numero ristretto di titoli. Questa dinamica di polarizzazione penalizza inevitabilmente gli approcci più diversificati e con esposizione globale, anche quando si tratta di società con valutazioni interessanti e una crescita degli utili in linea con la media di mercato. Ne deriva un mercato che continua a crescere, ma su una base sempre più ristretta, lasciando meno spazio ai segmenti più equilibrati e ritardando il riconoscimento del valore intrinseco di alcune strategie d’investimento, nonostante fondamentali solidi.
È proprio in questo tipo di contesto che l’approccio di R‑co Valor trova piena espressione: una gestione ad alta convinzione, priva di bias stilistici strutturali, che non mira né ad allinearsi meccanicamente ai titoli growth maggiormente in evidenza, né a irrigidirsi in una lettura esclusivamente value1 dei mercati. L’obiettivo del fondo resta costante: individuare, caso per caso, le società con il miglior profilo rischio-rendimento, al di là delle classificazioni stilistiche. Questa disciplina può comportare temporanei scostamenti dagli indici, ma rappresenta al contempo un fattore chiave per preservare una reale diversificazione in mercati sempre più concentrati e guidati da un numero limitato di driver di performance.
Dall’inizio dell’anno, la principale fonte di debolezza del portafoglio è derivata, in modo apparentemente controintuitivo, dalla componente tecnologica, e in particolare dal segmento tech cinese. Dopo due anni di forti flussi da parte degli investitori domestici cinesi verso i titoli quotati a Hong Kong, questa dinamica ha registrato un marcato rallentamento. Parallelamente, gli investitori internazionali hanno riallocato le proprie esposizioni verso la Corea, con l’obiettivo di beneficiare più direttamente del rally dei semiconduttori legato allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. In questo contesto, l’Asia ex Giappone ha rappresentato la principale fonte di sottoperformance nel periodo. Il comparto sanitario, nonostante un rafforzamento recente, non ha svolto il ruolo difensivo atteso. Al contrario, le esposizioni a materie prime e industriali hanno fornito un contributo positivo, senza tuttavia riuscire a compensare la portata dei movimenti osservati nei segmenti più direttamente trainati dal tema dell’intelligenza artificiale.
Nonostante le difficoltà, il fondo mantiene inalterate le proprie convinzioni. L’esposizione all’Asia risponde innanzitutto a una logica strutturale: intercettare le dinamiche di consumo della regione e l’emergere di campioni locali nei settori del futuro. In Cina, in particolare, il portafoglio è posizionato sul tema dell’intelligenza artificiale attraverso modelli domestici che stanno progressivamente riducendo il divario con i player statunitensi, beneficiando al contempo di strutture di costo spesso più efficienti. Questi sviluppi si accompagnano a livelli di valutazione significativamente più contenuti rispetto ai mercati occidentali, rafforzando - secondo il nostro team di gestione - l’attrattività relativa di tali opportunità. Inoltre, a livello di portafoglio, la recente correzione di alcuni titoli è stata ritenuta eccessiva, portando a un rafforzamento selettivo delle posizioni con l’obiettivo di ottimizzare i prezzi medi di ingresso, in linea con la disciplina fondamentale del fondo.
Oltre i nomi più esposti del settore tech, R co Valor adotta un approccio più ampio e strutturale alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale. L’approccio non si limita ai progettisti di modelli o ai produttori di semiconduttori, ma si estende anche ai segmenti più a monte e a quelli più trasversali, che svolgono un ruolo altrettanto essenziale nello sviluppo di questa nuova infrastruttura economica. Rientrano in questa visione, ad esempio, le società minerarie - in particolare il rame, risorsa chiave per l’espansione dei data center e delle reti elettriche - così come le utility statunitensi, fondamentali per sostenere il fabbisogno energetico delle crescenti capacità di calcolo. Questo approccio più olistico alla creazione di valore giustifica il mantenimento di esposizioni significative a titoli minerari, industriali e internazionali che riteniamo ancora sottovalutati e non pienamente riconosciuti dal mercato.
Il mantenimento di una quota significativa di liquidità rientra pienamente in questa logica. Si tratta di una scelta consapevole, guidata al contempo da prudenza e flessibilità. In un contesto caratterizzato da incertezze persistenti sull’evoluzione dei tassi di interesse, delle politiche economiche e delle tensioni geopolitiche, questa riserva contribuisce a un migliore controllo del profilo di rischio complessivo del portafoglio. Allo stesso tempo, rappresenta un vero e proprio serbatoio di opportunità, consentendo al fondo di restare reattivo e di cogliere rapidamente punti di ingresso interessanti. Questa gestione attiva della liquidità è pienamente coerente con la natura flessibile di R co Valor, la cui esposizione azionaria può adattarsi all’evoluzione delle condizioni di mercato.
L’attuale convinzione è che un contesto di normalizzazione delle tensioni geopolitiche, accompagnato da un progressivo ampliamento della partecipazione dei mercati alla performance, possa ristabilire la piena rilevanza del posizionamento del fondo. Con la diffusione dei benefici dell’intelligenza artificiale oltre i player più visibili, settori come healthcare e financials - rispettivamente terza e quarta componente del portafoglio - potrebbero intercettare in modo più ampio questi effetti. In un universo ancora dominato da flussi concentrati e dinamiche fortemente polarizzate, la gestione contrarian non rappresenta una semplice scelta di posizionamento, ma una vera disciplina: preservare un’allocazione diversificata e coerente, nell’attesa che la performance torni a distribuirsi in modo più equilibrato e meno condizionata da fattori tecnici di breve termine.
Durata di investimento consigliata: 5 anni
R-co Valor SRI 4/7
L'indicatore sintetico di rischio permette di valutare il livello di rischio di questo prodotto rispetto ad altri. Indica la probabilità che questo prodotto registri perdite in caso di fluttuazioni dei mercati o di impossibilità da parte nostra di effettuare i pagamenti. L’indicatore di rischio parte dall’ipotesi che conserviate il prodotto per 5 anni. Il rischio effettivo può essere molto diverso se optate per un’uscita prima della scadenza, e potreste ottenere un rendimento inferiore. Abbiamo classificato questo prodotto nella classe di rischio 4 su 7, che è una classe di rischio media e riflette principalmente una politica di gestione discrezionale sui mercati azionari e sui prodotti a tasso fisso. In altre parole, le potenziali perdite legate ai risultati futuri del prodotto si collocano a un livello medio e, qualora la situazione sui mercati dovesse deteriorarsi, è possibile che la nostra capacità di pagarvi ne risenta. Questo prodotto non prevede alcuna protezione contro le fluttuazioni di mercato né alcuna garanzia in c